Il giardino d’infanzia

IL GIARDINO D’INFANZIA

AI Virgilio è annesso un giardino d’infanzia, corrispondente all’attuale scuola materna. A esso sono destinate quattro aule a pianterreno, una stanza adibita a direzione e una cucina nel sotterraneo.
La presenza del giardino d’infanzia consente ai tirocinanti dell’istituto magistrale di svolgere le esercitazioni didattiche senza uscire dalla struttura scolastica. Dalla rivista Ludi et Lares apprendiamo che i piccoli parteciparono con disegni, maioliche decorate, lavori di “ritaglio e incollatura” alla mostra di fine anno (9-11 giugno 1939).
Ne parla la “maestra giardiniera” Giuseppina Froio Alongin.
Dalla testimonianza del noto pedagogista prof. Guido Petter, ex virgiliano, sappiamo che i locali del giardino d’infanzia durante la guerra erano occupati da una scuola media. Essi furono gravemente danneggiati nel 1943, come risulta dalle lettere che il preside Fontana inviò negli anni successivi al Provveditore chiedendo la riapertura del giardino; l’esperienza aveva dimostrato l’inopportunità di uno spostamento delle classi in altra scuola, per le esercitazioni didattiche.
Dall’ottobre 1950 il Virgilio rinuncia definitivamente al suo giardino d’infanzia; nell’emergenza della ricostruzione le aule sono utilizzate per ospitare altre scuole.

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